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giorgiozanin

PRESENTE AL SIT-IN DAVANTI ALLA CASA CIRCONDARIALE. SÌ ALL’AMNISTIA PER LE CARCERI PROPOSTA DAI RADICALI

Appuntamenti 29/3/2013

“Con la mia presenza al sit-in dell’associazione dei Radicali Friulani – che si terrà quest’oggi davanti al carcere di Pordenone -, intendo esprimere il mio nonviolento impegno politico e civile di sostegno all’amnistia promossa dall’appello “Grande Satyagraha” del Partito Radicale per le condizioni disumane in cui si trovano le carceri italiane. Il sovraffollamento e i disagi del carcere di Pordenone sono conosciuti da anni, è tempo di dare delle risposte concrete sia in termini di Legge che con la realizzazione del nuovo carcere. Lo stesso esempio del nuovo Papa Francesco dovrebbe indurre la comunità pordenonese a dare attenzione non strumentale a tale vicenda.”

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COMUNICATO: DONNE IN VETRINA, FACCIAMO UN PASSO "OLTRE"

Comunicati stampa 28/3/2013

Pordenone, 27 marzo 2013

Sulla vicenda “Donne in vetrina”, abbiamo ascoltato e visto in questi giorni diversi e legittimi punti di vista. Poiché nell’ambito dell’associazione che promuove l’iniziativa sono parte attiva anche soggetti pubblici tra i quali la Provincia di Pordenone, come Gruppo Consiliare riteniamo opportuno esprimere in termini propositivi anche il nostro pensiero.

Non ci piace che il corpo/stereotipo di bellezza femminile sia usato per vendere (ma in questo caso sono stati "usati" anche uomini e bambini). In qualche caso (con la sottolineatura dunque che si tratta solo di alcuni casi) ciò è avvenuto anche sabato scorso, in particolare quando è venuto meno il contesto di creatività, con i corpi esposti come manichini, senza alcuna bellezza tranne quella dei corpi stessi.  

Si continua a proporre un modello di donna che deve essere anzitutto piacente per lo sguardo (ovviamente del maschio), tenendo in poco conto quanto le donne stiano dimostrando in termini di risultati scolastici (in molti test superano i maschi), volontà di ottenere risultati e capacità professionali: insieme continuando a mantenere il ruolo di accudimento (morale e materiale) della famiglia.

Se è vero che per i commercianti la manifestazione è stata un successo, e questa non è considerazione da poco, tanto più con i tempi che corrono, sarebbe auspicabile che queste iniziative avessero obiettivi non solo commerciali, tanto più quando sostenute anche da soggetti che hanno scopi istituzionali diversi. Sarebbe diverso infatti se in questi contesti venissero presentati anche altri modelli femminili (età diverse, taglie diverse, etnie diverse, ruoli diversi...). L'atteggiamento che proponiamo è dunque quello positivo di chi vorrebbe fare un passo "oltre" il già visto, proponendo qualcosa di diverso e alternativo, con la convinzione che anche questa soluzione farebbe parlare di Pordenone e della manifestazione, suscitando curiosità e stimolando il commercio nel modo più moderno e stimolante.

Gruppo consiliare provinciale del PD

Giorgio Zanin, Rita Bragatto, Alfredo Diolosà,

Michele Padovese, Luciano Pezzin, Luca Zanut


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IN MEMORIA DI MONSIGNOR GIOVANNI NERVO

diario 23/3/2013

La morte di Monsignor Giovanni Nervo ha aperto un vuoto che va condiviso, soprattutto nel triveneto dove la sua attività ha avuto i maggiori sviluppi.

Ho conosciuto la sua opera sin da ragazzo, quando trascorrevo le vacanze estive a Malosco in Val di Non, proprio a fianco della sede dei seminari estivi della Fondazione Zancan da lui animata.

Il mio ricordo va immediatamente al suo impegno profetico di traduttore concreto e creativo del percorso conciliare - sospinto al largo dalla Costituzione Gaudium et Spes - con la costruzione e animazione di uno dei frutti maturi dell’apertura della Chiesa al mondo: la Caritas.

Ricordo la sua semplicità, figlia del rigore e della spiritualità biblica con radici nella sapienza contadina. E’ la cifra con cui ha saputo interpretare autorevolmente ed efficacemente un ruolo profetico in tante battaglie sociali ed ecclesiali.

Ricordo attraverso cento convegni e mille articoli, il suo fondamentale ruolo propositivo per la vicenda delicata dell’Obiezione di Coscienza al servizio militare e del servizio civile, con la proposta di un pacifismo e di una nonviolenza cristiana attiva, promossa dentro la Chiesa per essere lievito nel mondo.

Ho incrociato i suoi passi per l’ultima volta nel marzo del 2005, per un incontro alla Casa della Madonna Pellegrina promosso con le Aggregazioni Laicali della diocesi per la presentazione del Compendio della Dottrina Sociale. Ricordo il dialogo da Padova a Pordenone, ricordo la sua preoccupazione serena sugli sviluppi del ruolo dei laici cristiani. Ricordo il tono fermo della sua voce, i pensieri forti articolati con parole semplici e nette, capaci di arrivare subito al centro delle questioni e di animare il cuore, di renderlo pronto all’azione. Un ricordo che non passa.

Grazie don Giovanni.


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Responsabilità e coraggio nelle parole della Presidente Boldrini

Comunicati stampa 17/3/2013

COMUNICATO STAMPA “Nel mio primo giorno a Montecitorio ho dichiarato palesemente che le parole a guida della XVII Legislatura dovevano essere responsabilità e coraggio. La nomina di Laura Boldrini corrisponde al meglio a tale auspicio.

continua >>

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MONTECITORIO, GIORNO 2

diario 17/3/2013

16 marzo, Ore 11.00: eccoci qui per la ripresa dei lavori. Prima di rientrare in aula, in serata sono arrivati gli SMS di allerta: ore 8.15 convocazione dei parlamentari della coalizione... Perciò tutti ad attendere una proposta, tutti a sperare che la notte abbia portato novità... tutti convinti che l`apertura della discussione sia ormai indispensabile anche tra le nostre fila, per evitare che, perseguendo la strategia sconfitta alle urne, si finisca per schiantarci anche qui in aula e poi di fronte al paese. Il cul de sac ieri sera era percebile, tant`è che avevo finito io stesso per preferire l`albergo alla cena in compagnia, condita inevitabilmente da commenti e malcontento. Così l`assemblea unitaria, affollata e trepidante, non può che tendere le orecchie verso Bersani, la cui voce e postura tradiscono giorno per giorno la consunzione della prova.

continua >>

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MONTECITORIO, GIORNO UNO

diario 17/3/2013

“Oggi, 15 marzo 2013, primo giorno della XVII Legislatura della Repubblica Italiana. Quella che forse durerà meno di tutte le precedenti. Apre la seduta un lungo applauso dedicato al nuovo Papa Francesco I, insediatosi mercoledì scorso, che prosegue per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Presidente provvisorio Antonio Leone omaggia la copiosa presenza di giovani onorevoli in Parlamento, mi parte spontaneo battere le mani.

continua >>

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ODG NO AL PROGETTO DELLE CASSE DI ESPANSIONE SUL LIVENZA VARATO DALLA REGIONE VENETO

Documenti 7/2/2013

Primo proponente: Giorgio Zanin - Presentata il: 22 gennaio 2013

Al presidente del Consiglio Provinciale dott. Zambon

Al Presidente della Provincia dott. Ciriani

 

PREMESSO CHE

In data 25-10-2012 la Regione Veneto ha presentato a Portobuffolè (TV) un nuovo progetto per le casse di espansione del Livenza in località di Prà de Gai (ALLEGATO1).

Rispetto ai progetti organici precedenti, in questa nuova formulazione si è artificiosamente suddivisa la realizzazione in uno stralcio sulla sponda veneta del fiume Livenza ed uno stralcio sulla sponda friulana.

L’opera, che riprende progetti precedenti, prevede quindi due stralci rispettivamente di 27 milioni sulla sponda della regione Veneto ed una cifra stimabile sui 13 milioni per il lato del Friuli Venezia Giulia.

La Regione Veneto oltre ad aver espresso di voler dare un parere favorevole al VIA, ha ottenuto un finanziamento di 20 milioni dal CIPE e ha stanziato i 7 milioni di fondi propri.

L’opera ha come obiettivo quello di voler tutelare il territorio del Basso Livenza (in primis il comune di Motta di Livenza) prevenendo le ondate di piena in modo da evitare di dover impiegare risorse per rimediare ai danni in tempi successivi.

 

ACCERTATO CHE

Il progetto, depositato il 19/10/2012, prevedeva 60 giorni di tempo per presentare contro-osservazioni.

La Regione Friuli Venezia Giulia e i comuni friulani coinvolti non hanno mai dato l'assenso ai precedenti progetti (di cui l'attuale è una variante in due stralci), sulla base delle contro-osservazioni in sede di VIA tramite uno studio dell’ingegner Aprilis. (ALLEGATO2).

 

EVIDENZIANDO CHE

1. Con tale progetto si andrebbe a deturpare una porzione molto ampia di verde paesaggistico che verrebbe sottoposto a maggiori periodi di allagamento e ad opere in cemento armato: l'attuale area golenale a prato di Prà de Gai è inoltre un SIC (Sito di Importanza Comunitaria).

Dal progetto viene inoltre minimizzato l'impatto paesaggistico del manufatto in cemento dello scolmatore. (ALLEGATO3)

 

2. Una secondo elemento di criticità sulla reale utilità attuale del progetto deriva dal fatto che esso nasce da una serie di ipotesi di interventi formulati dopo le alluvioni del 1966, ma all'epoca non si teneva conto di tutte le opere avvenute nella zona montana (non ultima la diga di Ravedis) e del mutato regolamento nella gestione delle dighe per la produzione di energia elettrica (Barcis, Ca' Selva e Ca' Zul) sull'asta del Cellina e del Meduna e di tutto il bacino idro-geografico che capta le acque e le fa confluire nel Livenza proprio nell'area dove dovrebbero sorgere le casse di espansione.

 

3. Un punto di evidente criticità è che il progetto non affronta minimamente le conseguenze che tale opera avrebbe sull’Alto Livenza e sul Meduna.

A tal proposito si possono riportare sinteticamente alcune delle considerazioni tratte dalla relazione dell’ingegner Aprilis:

- esiste il fenomeno del rigurgito del Livenza (ovvero le acque ritornano indietro nel senso inverso del corso del fiume) sul territorio di San Cassiano che comporterebbe un innalzamento del livello,

potenzialmente fino a Sacile;

- analogo fenomeno del rigurgito esiste e viene peggiorato anche sul Meduna, ovvero aumentando la portata del Livenza in fase di scarico delle casse di espansione, si potrebbe avere un effetto dannoso sul Meduna coinvolgendo i comuni di Pasiano e Prata di Pordenone. Non si dispone di nessuno studio su come il rigurgito del Meduna possa influire poi sul Noncello e quindi provocare prevedibili danni al territorio del Comune di Pordenone. Per tutti i comuni friulani ciò comporterebbe il dover rafforzare il sistema delle idrovore per il pompaggio delle acque oltre l'argine in presenza di maggior tempo di scarico delle acque a valle, (servirebbero 7 nuove idrovore ove esistono oggi solo semplici chiaviche solo nel comune di Prata di Pordenone lungo il Livenza, evidenziando che i costi di un'idrovora di grande pompaggio possono arrivare anche ad un milione di euro).

Quindi restano al di fuori del progetto tutta una serie di simulazioni che diano garanzie sulla sicurezza dei comuni di Prata di Pordenone, Pasiano di Pordenone e Brugnera, e in seconda battuta dei comuni di Sacile e di Pordenone.

 

 

Prendendo atto di questa analisi e dei rischi che essa evidenzia,

il Consiglio Provinciale di Pordenone,

compresa l’opportunità di una propria esposizione nel merito di un’opera di rilevanza diretta e indiretta per vaste zone del territorio pordenonese

 

esprime apertamente il suo parere, sostenendo

  1. una generale inopportunità di realizzazione dell’opera nel suo insieme e perciò la contrarietà nel merito specifico della sua realizzazione per la parte che interessa il territorio provinciale
  2. posta attenzione all’inevitabile progressivo indebolimento degli argini del fiume Livenza, il sostegno alla riconversione delle risorse pubbliche per un piano di monitoraggio e di possibile rafforzamento degli argini medesimi

 

A tal fine sollecita i Comuni coinvolti direttamente e indirettamente dall’opera, in primis il Comune Capoluogo, a manifestare analoga ferma posizione.

 


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INTERROGAZIONE: FERMATA AUTOBUS SPILIMBERGO

Documenti 21/1/2013

Primo proponente: Giorgio Zanin

Gruppo politico: PD  -  Presentata il: 21 gennaio 2013

Altri proponenti: Bragatto, Gasparini, Masotti

Richiesta di risposta: scritta

Al Presidente della Provincia di Pordenone, dott. Alessandro Ciriani

All’assessore competente

Considerato che dal primo agosto, attraverso una sostanzioso investimento di denaro pubblico, a seguito di autorizzazione finale della Provincia a firma del responsabile del settore mobilità territoriale servizio trasporto pubblico locale, risulta operativa la nuova “fermata degli autobus” situata a ridosso del cortile scolastico e della scuola secondaria statale di primo grado di Spilimbergo, in altri contesti in passato definita quale “autostazione”.

Ricordato che la stessa è stata al centro di una lunga controversia locale legata al finanziamento, alla localizzazione e alle criticità del progetto, sia in termini di sicurezza che di salubrità per la vicina scuola secondaria di primo grado.

Atteso che, come attestato dalle ripetute dichiarazioni contenute nella stampa locale, la fermata stessa genera numerosi inconvenienti presso la locale scuola media posta a confine della stessa fermata degli autobus, a proposito delle difficoltà di areazione per le aule scolastiche (cfr. allegato n°1), con potenziali difficoltà per la salute e la stessa didattica.

 

Avendo inoltre avvertito a mezzo stampa e poi constatato attraverso personali sopralluoghi che gli spazi di manovra dei mezzi e di deambulazione per i passeggeri presso la fermata sono certamente ridotti, quando non costituiscano potenziale evidente pericolo, così come evidenziato addirittura da un ampio dossier  di un sindacato degli autisti riportato a mezzo stampa (cfr allegato n°2) e inviato a diversi soggetti istituzionali e non, (Provincia, Comune di Spilimbergo, Regione FVG, Prefettura e Motorizzazione Civile) che parla addirittura – ed è evidentemente un giudizio tecnico grave, espresso dagli operatori e dunque non imputabile a faziosità politica -  di manovre di carico-scarico degli utenti non idonee, ampiamente documentate e messe in rete (cfr. http://www.youtube.com/watch?v=Ml-7Jy16XL8)

Si interroga l’amministrazione provinciale,

responsabile della autorizzazione della fermata stessa, nel merito di quanto sopra riferito per:

  1. conoscere quale sia la differenza, se c’è, tra la dicitura “fermata d’autobus” e “autostazione”
  2. conoscere l’opinione di merito relativamente a quanto riportato dalla stampa a proposito dei rischi per la salute e per la sicurezza dei cittadini, sia presso la scuola che presso la fermata degli autobus
  3. se vi sia intenzione di avvalersi di una consulenza assicurativa per conoscere le eventuali responsabilità della Provincia nel caso di causa per infortunio nel perimetro della fermata medesima e dunque operare l’eventuale investimento per una polizza infortunistica
  4. di capire in termini effettivi se vi siano in previsione opere di modifica della stessa fermata
  5. conoscere ufficialmente la data dell'effettiva entrata in vigore del regolamento approvato dalla giunta comunale di Spilimbergo sulla gestione dell'autostazione  considerato che la provincia ha autorizzato solo lo “spostamento di fermata” e non un'autostazione vera e propria come da lettera inviata al sindaco il 25 luglio 2012
  6. conoscere il nome del responsabile della gestione della “fermata” o “autostazione” come stabilito nel suddetto regolamento comunale

 


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GRAZIE

Interventi 2/1/2013

Cari elettori,

scusandomi con Voi per il silenzio di questi due giorni…eccomi, finalmente, a ringraziarVi.

Non sono un internauta… immagino che dovrò migliorare!

Chi mi conosce, sa che sono uomo della riflessione, oltre che rispettoso delle priorità che nella vita si presentano, per cui vi raggiungo dopo aver corrisposto alle necessità della mia famiglia e aver messo insieme i primi pezzi di un’analisi serena e lucida sull’esito di queste primarie.

Il primo grazie va…  ai cinque candidati che hanno accettato di confrontarsi avendo poco tempo per prepararsi ad una competizione azzoppata, sia nelle candidature che nel corpo degli elettori. Abbiamo fatto il massimo per questa volta, ma si può e si deve fare meglio.

Il secondo grazie va… a tutti quelli che hanno lavorato per l’organizzazione. E’ la riprova di quanto sia importante una buona struttura di partito nel territorio. E’ l’ipoteca di un impegno per la nostra Segreteria Provinciale, che deve impegnarsi a riaffermare il radicamento del partito attraverso Circoli locali vivaci e pronti.

Il terzo grazie va… a Tutti coloro che hanno creduto, che con la partecipazione al voto hanno cercato e che hanno voluto, indicare la linea di un rinnovamento.

Son tutti grazie che nascono indipendentemente dall’esito delle elezioni. Chiunque mi è vicino e ha a che fare con me, sa che ero preparato a brindare con gli amici, indipendentemente dal risultato, perché l’obiettivo più importante era ridare voce alle persone, ai cittadini, agli elettori e verificarne con loro la nuova via partecipativa di una politica comune. La sfida del PD è la mia sfida, e l’abbiamo vinta insieme. Esattamente come hanno dimostrato di fare Bersani e Renzi un mese fa.

Le mie attese sono state perciò più che soddisfatte e di questo devo a tutti Voi la riconoscenza.

La vostra fiducia nel Partito Democratico e nel metodo delle primarie - per giunta con la bellissima novità della doppia preferenza di genere – costituisce un capitale fondamentale per rilanciare il paese, sommerso dal debito finanziario tanto quanto dal debito di credibilità della classe politica.

In questa direzione ritengo doppiamente importante il risultato che abbiamo conseguito, con il successo di Franca e mio, ma anche con lo stesso bel risultato di Federica. Non solo perché rappresenta un chiaro segnale di una volontà di rinnovamento, ma anche perché questo segnale è stato lanciato dall’interno del partito.

I costruttori di ponti hanno vinto sugli steccati interni, ed ora tocca a tutti uscire un po’ più liberi da vecchie logiche, dovute a legami di storia e amicizia che alla lunga faticano a costruire risposte per l’agenda del futuro.

In fondo è questa libertà il vero segnale di maturazione del PD. Anche nello stile che ho cominciato ad intravvedere nel comportamento di molti: chi vince ha le responsabilità e deve essere sostenuto lealmente da tutti.

Ora dunque, come mi hanno scritto in molti, sotterriamo le asce della dialettica interna e prepariamoci insieme a vincere le secondarie, che a quanto pare non saranno affatto una passeggiata.

Giorgio


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30 DICEMBRE, VIENI A VOTARE ALLE PRIMARIE

Interventi 29/12/2012

Cari elettori delle Primarie,

A queste primarie di fine anno definite da Bersani “missione al limite dell’impossibile”, siamo chiamati a scegliere i parlamentari che rappresenteranno il nostro territorio. 

I tempi strettissimi non consentono di incontrare tutti gli elettori. Mi permetto, quindi, di esporti brevemente alcune mie idee ed obiettivi da raggiungere.
 

La parola chiave è: CAMBIAMENTO
 

OLTRE LA CRISI: per superare la crisi globale occorre uno sguardo nuovo e il superamento dell’attuale sistema economico fondato sulla finanziarizzazione dell’economia. Il pianeta ha raggiunto il limite dello sfruttamento e le nazioni continuano a spendere in armi. La guerra deve restare nel passato. Un nuovo modello di sviluppo, più cooperativo, deve basarsi sul perseguimento dell’uguaglianza e dunque sulla redistribuzione economica e la salvaguardia dei beni comuni. ADESSO!
 

L’EUROPA E IL FUTURO PER SALVARE L’ITALIA E IL PRESENTE: più Europa è la via per superare le debolezze italiane; più Europa significa più innovazione e perciò più investimenti in scuola, ricerca e cultura. Fare ciò che occorre per il futuro, proponendo sacrifici equi e solidali per evitare un presente ingiusto. ADESSO!

 

IL SOLE, L’AMBIENTE, LA BELLEZZA AL CENTRO, PER IL LAVORO: il nostro paese ha una risorsa e una vocazione e le deve sfruttare al meglio. L’economia verde è il modo di guardare alle nostre produzioni con creatività e responsabilità. Il lavoro garantisce la coesione sociale e dà dignità alla persona. Ripartire con le piccole opere pubbliche per rilanciare le nostre aziende e il nostro territorio. Investendo sulle opere a base GREEN che portano risparmi ed efficienza. ADESSO!


RIGENERARE LA CLASSE POLITICA: è fondamentale per affrontare la sfida, a partire da ascolto, competenza e onestà. Basta privilegi, basta passerelle; sì a tagli di indennità e soprattutto tetto massimo di due legislature per tutti. Solo così si favorisce il  rinnovamento tanto atteso. ADESSO!

 

GIOVANI: la politica ha l’obbligo di ascoltarli e investire dando fiducia ai loro progetti di vita, con più diritti e  responsabilità. Proposta del Servizio Civile nazionale obbligatorio per crescere più attenti ai doveri comunitari e per sviluppare i propri talenti. ADESSO!

 

DONNE: quasi la metà delle donne non lavora, ma la donna rappresenta un potenziale 

imprescindibile per lo sviluppo economico; Più incentivi alla responsabilità e più tutele per il cuore della nostra società, anche innovando il lavoro con l’impiego delle tecnologie. ADESSO!

 

POLITICHE SOCIALI: equità, solidarietà e lotta alle disuguaglianze. Nel ripensare al welfare la Cooperazione e il volontariato sono risorse della comunità che vanno sostenute. ADESSO!
 


PER IL NOSTRO TERRITORIO (che amo profondamente)
 

·         PIU’ RISORSE A PORDENONE - Il sistema sanitario provinciale deve trovare risposte nuove a partire da una più equa distribuzione delle risorse;

·         MOBILITA’ DOLCE - Sono da valorizzare le nostre meraviglie naturali da troppo tempo trascurate, valorizzando la mobilità dolce, il treno, il turismo itinerante;

·         PREVENZIONE IDROGEOLOGICA - Va affrontato urgentemente il problema della prevenzione idrogeologica a partire dallo sghiaiamento dei nostri torrenti montani;

·         DIRITTI UMANI E SICUREZZA - Il nuovo carcere è un’urgenza imposta dalla salvaguardia dei diritti umani;

·         AGRICOLTURA DI QUALITA’ - Agricoltura e biodiversità sono specializzazioni che ci devono vedere all’avanguardia;

·         ENERGIE RINNOVABILI - La produzione di energia da fonti rinnovabili è un impegno globale da sviluppare i modo locale senza danneggiare l’ambiente;

Se hai qualcosa che ti sta a cuore, scrivimi all'e-mail: giorgiozanin17@gmail.com



Se sei d’accordo con me, alle primarie del 30 dicembre 2012 scrivi

GIORGIO ZANIN

A presto e un cordiale saluto


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